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Materiali smart per macchinari efficienti: le meraviglie della gomma e del poliuretano

La scienza dei materiali sta facendo passi da gigante. L’evoluzione sta seguendo più direttrici: facilità di costruzione, perfezionamento delle proprietà meccaniche, versatilità.

Lo scopo è garantire nuove possibilità a chi produce macchinari industriali, e quindi consentire loro di ridurre i costi di produzione senza diminuire la qualità dei prodotti, anzi aumentandola.

Il vantaggio è anche e soprattutto per il cliente finale, per chi questi macchinari si troverà ad utilizzarli. Minori costi di produzione significano prezzi più bassi. Una maggiore efficienza si traduce – molto banalmente – in guadagni più alti. 

Approfondiamo dunque il mondo dei materiali smart, soprattutto in relazione alla componentistica industriale.

Il progresso della scienza dei materiali

Di norma, quando si parla di materiali smart, si intendono quei materiali che vanno oltre il metallo (ferro e acciaio in primis) e le plastiche tradizionali. Non che le loro proprietà siano scadenti, ma accusano il colpo per quanto concerne le dinamiche di produzione e i costi della stessa. Meglio guardare altrove, quindi, verso il mondo del poliuretano, della gomma e del silicone.

Alcuni produttori si stanno semplicemente adeguando, riconvertendo con estrema lentezza i propri processi produttivi per abbandonare i vecchi materiali e “abbracciare” i nuovi. Altri, invece, si stanno ponendo in una posizione di avanguardia o, come minimo, di maggiore apertura alle novità. Tra questi spicca Warca Rulli.

Warca Rulli produce ormai da molto tempo articoli tecnici in gomma, principalmente rulli, che possono essere utilizzati per la realizzazione di dispositivi, macchine e macchinari industriali: dai muletti ai carrelli cingolati, dalle macchine spaccapelle ai sistemi di immagazzinamento automatico. 

L’azienda si caratterizza per la capacità di fondere un approccio artigianale, che punta alla qualità, con una visione aziendale di più ampio respiro. 

I materiali migliori per gli articoli tecnici

Tra i materiali più intelligenti, quando si parla di articoli tecnici, spiccano la gomma, il poliuretano e il silicone.

La gomma si caratterizza per una resistenza alla compressione superiore alla media. L’elasticità è la sua qualità migliore. Allo stesso tempo, resiste agli sforzi trattivi. In parole povere, è ultra-resistente. Nondimeno, si distingue per la capacità di sviluppare solidi legami con le superfici in metallo. Da qui, l’uso per i dispositivi anti-vibrazione, necessari per i contesti in cui le catene di montaggio richiedono una estrema precisione, oltre che la velocità.

Il poliuretano presenta caratteristiche simili alla gomma, ma è dotato di una sua specificità. Come la gomma, è elastico e resistente alla trazione. Anzi, se è possibile è ancora più elastico, vista la capacità di “ritorno” anche a seguito di sforzi trattivi superiori alla norma. In più, il poliuretano gode di una resistenza ottimale agli agenti chimici e ai raggi ultravioletti. Per questo motivo, viene impiegato per gli articolo tecnici che, per i motivi più svariati, sono a contatto con materiali potenzialmente corrosivi o “impegnativi” dal punto di vista chimico (oli, carburanti, cherosene).

Infine, il silicone. Esso si caratterizza per l’estrema leggerezza. In quanto a proprietà fisiche e chimiche, rappresenta un mix tra la gomma e il poliuretano. Infatti, è abbastanza resistente alle trazioni e, allo stesso tempo, è poco suscettibile agli agenti chimici. Si caratterizza, inoltre, per una spiccata resistenza nei confronti delle soluzioni saline e delle elevate temperature. Un’altra caratteristica importante risiede nelle proprietà termiche. Il silicone, infatti, è un discreto isolante. Buona, infine, la resistenza agli urti. 

Vanno citate comune quelle che vengono comunemente dette “nuove plastiche”, ma che si caratterizzano per una specificità spiccata. Stiamo parlando del polietilene, del nylon e del teflon. Molti di questi materiali in realtà sono tutt’altro che nuovi, ma hanno di recente trovato ulteriori applicazioni. Infatti, sono sempre più integrati nella produzione di macchinari industriali, commerciali e persino di uso comune. 

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