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Come riuscire a vomitare

In questo breve articolo vedremo quali sono le tecniche più utilizzate per riuscire a vomitare, ma prima capiremo perché alcune persone hanno necessità di indursi il vomito. Nelle righe seguenti vedremo innanzitutto quali sono rischi di questa pratica e da cosa potrebbe essere portata, infine vedremo qual è il meccanismo che provoca il vomito.

Rischi

Ovviamente il vomito autoindotto porta delle serie complicanze a lungo andare quali danni ai denti, alla lingua e alle gengive portati dai succhi gastrici e dal loro effetto logorante.
Inoltre, può provocare segni di lacerazione agli angoli della bocca e sulle labbra. Altra cosa che si nota è un forte odore dell’alito.
Se si utilizza questa pratica a lungo andare si dovranno fare i conti con complicazioni molto gravi come abrasioni e lacerazioni a stomaco ed esofago, e il peggioramene delle lacerazioni sulla bocca potrebbero tramutarsi in infezioni.

Cause

Ci sono molteplici cause che portano un individuo a provocarsi il vomito, tra queste spiccano i disturbi del comportamento alimentare, come anoressia e bulimia. In quest’ultimo disturbo il vomito autoindotto è una pratica molto diffusa, infatti rappresenterebbe una forma di liberazione solitamente poco dopo aver ingerito grosse quantità di cibo. Le persone che soffrono di bulimia nervosa con il vomito riescono a controllare il proprio peso senza rinunciare del tutto al cibo.
Ci sono anche molte persone che adottano la pratica del vomito autoindotto non perché soffrano di qualche patologia, ma semplicemente perché hanno mangiato o bevuto troppo e quindi, essendo appesantiti, sentono il bisogno di provocarsi il vomito per alleggerirsi un po’ e sentirsi meglio.
Inoltre, si sente la necessità di dover vomitare quando abbiamo mangiato qualcosa che ci ha fatto male e quindi è subentrata un’indigestione. I sintomi di quest’ultima sono sudore freddo, vertigini, labbra fredde e pallide, crampi allo stomaco e giramento di testa. In questo caso l’unica soluzione è quella di espellere ciò che provoca questo malessere attraverso il vomito.

Meccanismo del vomito autoindotto

Ciò che dà la possibilità ad una persona di vomitare è la stimolazione di un centro nervoso che riguarda l’apparato digerente oppure il sistema di equilibrio. Il vomito si verifica attraverso un impulso, la contrazione dei muscoli del diaframma sullo stomaco e anche da una contrazione del retto addominale. Subito dopo si ha l’ingresso nell’esofago del chimo e insieme la chiusura dell’epiglottide.
Le tecniche che più spesso si utilizzano per vomitare sono quelle delle due dita in gola, l’assunzione di uno sciroppo apposito oppure l’ingestione di una soluzione a base di senape o a base di sale.

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